Simone Scuffet, lo spreco di un talento

Quattro anni fa, a 17 anni, l’esordio in Serie A con l’Udinese e una stagione da sogno. Una stagione in cui Simone Scuffet si mise in mostra a suon di miracoli e prestazioni da top nel suo ruolo. Una stagione terminata con l’interesse dell’Atletico Madrid, che lo avrebbe subito portato in Spagna se lui non avesse rinunciato per proseguire gli studi.

Oggi, a 21 anni (quasi 22), si ritrova a giocare saltuariamente facendo da riserva a Musso, altro giovane portiere argentino comprato dai friulani dal Racing Club per 4 milioni di euro.

Incredibile – come scrive l’amico Marco Corradi su Twitter – come un portiere così giovane e talentuoso non riesca a trovare spazio in Serie A, nemmeno in una squadra che lotta per salvarsi. Si è indebolito negli ultimi due anni? Forse, ma c’è da dire che non gli è stata concessa la giusta continuità. Scuffet è un portiere che, con la giusta fiducia e appunto continuità ha tutte le carte in regola per diventare un uomo capace di garantire sicurezza e affidabilità in tutte le partite.

Ora si vocifera di un suo probabile prestito al Foggia in Serie B, un prestito che non so quanto possa giovargli. Forse sarebbe meglio un trasferimento a titolo definitivo in una qualsiasi compagine di A, anche perchè l’Udinese sembra averlo marchiato definitivamente come “Riserva”. A 22 anni.

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