Radja Nainggolan, parla il fratellastro: “Preoccupato per lui. Psicologo? Non Basterebbe”

Il fratello di Nainggolan parla dell’interista in un’intervista rilasciata a un quotidiano belga

Chiusura di 2018 da dimenticare per Radja Nainggolan. Il centrocampista belga è finito nell’occhio del ciclone, prima il ritardo in allenamento costatogli la sospensione da parte dell’Inter e l’esclusione nel match contro il Napoli, poi il presunto audio circolato sui social in cui parla delle difficoltà milanesi e dell’idea di un ritorno a Roma. A fare il punto sul momento del Ninja, ci ha pensato il fratellastro Manuel, molto preoccupato per le sorti di Radja.

Manuel Nainggolan parla delle difficoltà di Radja

Intervenuto ai microfoni del quotidiano belga Het Laatste Nieuws, Manuel Nainggolan, fratellastro del centrocampista dell’Inter ha parlato del suo momento no. Una situazione che potrebbe dipendere da problemi familiari: “Cosa succede a Radja? Non lo so. Io provo a chiamarlo, ma lui non risponde. Temo che ci siano alcuni problemi familiari a casa. Lui non mi ascolta. La gente dice che devo essere molto più severo con lui, ma è come se le mie parole avessero perso ogni effetto su di lui. Ha giocato con questo tipo di problemi per tutta la sua carriera”.

Uno psicologo per Radja Nainggolan

Spalletti dopo il successo di Empoli ha definito Radja Nainggolan un “ragazzo sensibile”, che deve fare i conti però con troppe “distrazioni”. Una situazione confermata dunque anche da Manuel che ha parlato anche della possibilità di affiancargli uno psicologo: “Uno psicologo o un consulente sarebbe d’aiuto? Forse per una settimana. Poi Radja cade nelle sue vecchie abitudini, purtroppo è stata tutta la sua vita”.

Radja Nainggolan ha sprecato molte delle sue potenzialità secondo il fratellastro

Quello che è certo per il fratellastro di Nainggolan, è che il centrocampista ha fatto vedere solo una parte delle sue potenzialità. Una carriera dunque pesantemente condizionata, anche in nazionale con Manuel Nainggolan che punta il dito anche contro il ct Martinez: “Penso che stia realizzando meno della metà di quanto potrebbe dare con il talento che ha. Nazionale? La mia opinione su questo non è cambiata. Roberto Martinez avrebbe dovuto portarlo con sé sempre, perché se sei un grande allenatore, devi essere in grado di gestire un personaggio come Radja”.

Fonte: Marco Beltrami per Fanpage.it

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