Inter, è ora di separarsi da Icardi

E’ caos totale in casa Inter. I protagonisti, manco a dirlo, sono Mauro Icardi e la moglie-agente Wanda Nara. La musica, sempre la stessa: il rinnovo di contratto. Un rinnovo che viene chiesto una volta all’anno dalla moglie, e puntualmente una volta all’anno (prima di essergli concesso) scattano piccoli “casi Icardi”.

Ma quest’anno sembra ci sia una rottura definitiva. L’Inter arriva a massimo 7 milioni, la famiglia Icardi tra ingaggio e bonus ne vuole almeno dieci (ma chi è, Messi?) e l’accordo non si trova. Con il giocatore che viene prima degradato dalla società – che gli toglie la fascia di capitano a favore di Handanovic – e che poi, oltre a rifiutare la convocazione per la gara di Europa League contro il Rapid Vienna, si dà per malato dicendo di avere problemi al ginocchio.

Inter-Icardi: un film già visto. E’ ora di separarsi

L’ex attaccante di Barcellona e Sampdoria sta dimostrando – come se non lo avesse già fatto in passato – di essere un mercenario al quale va tutto bene e dà il massimo finchè non si tratta di rinnovare il contratto.

E l’Inter, in questo momento, ha bisogno di tutti tranne che dei mercenari. Il pugno duro di Marotta non deve ammorbidirsi, perchè se si cede alle condizioni di Icardi che segnale si dà al resto della squadra? Che basta “creare rogne”per essere accontentati? L’Inter deve liberarsi di Icardi, d’altronde non è un caso se l’argentino (ai tempi della cantera) fu cacciato dai blaugrana…

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