Fabio Quagliarella, sinonimo di immortalità

Ritrovare la giovinezza alla bellezza di 36 anni appena compiuti? Si può, soprattutto se ti chiami Fabio Quagliarella. L’attaccante della Sampdoria, dopo una stagione (quella scorsa) conclusa alla grande con 19 gol segnati e 6 assist come condimento, quest’anno si sta confermando su grandi livelli.

Dopo la 18esima giornata, infatti, l’ex Juventus e Udinese tra le altre si ritrova a quota 11 gol e 6 assist in 18 partite, numeri da capogiro. E pensare che in tutta la sua carriera – ultime due stagioni a parte, ovviamente – Quagliarella non aveva mai superato i 13 gol stagionali.

Quagliarella e la condanna dello stalker

Ma cos’è che ha scatenato in Quagliarella l’istinto predatorio che dovrebbe avere ogni attaccante? L’anno scorso, a metà stagione, Fabio raccontò a tutta Italia la sua travagliata vicenda privata, che lo vide vittima di uno stalker. Evidentemente non riusciva a giocare sereno, concentrato. Perchè da quando il suo stalker è stato condannato, ovvero l’anno scorso, Fabio è maturato definitivamente e ha cominciato a segnare un gol dietro l’altro, senza più fermarsi.

Contro Napoli e Chievo due meraviglie a conferma della sua classe

Non solo ha iniziato a segnare a raffica, ma ci ha anche deliziato con gol fantascientifici. Basti guardare quello contro il Napoli nel 3-0 della Sampdoria o, più recente, quello di oggi pomeriggio contro il Chievo Verona. Entrambi di tacco, entrambi no look.

Il tacco di Quagliarella contro il Napoli
Il tacco di Quagliarella contro il Chievo Verona

Fabio Quagliarella è tornato, e l’impressione è che non si voglia più fermare. Alla ricerca dell’immortalità.

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