Come è morto Davide Astori, colpa della malattia invisibile che uccide gli atleti

Quali sono le cause della morte di Davide Astori? A causare il decesso dell’ex capitano della Fiorentina sarebbe stata una malattia invisibile, definita un “killer silenzioso”, difficile da diagnosticare da parte dei medici. E’ quello che emerge dall’ultima consulenza richiesta dal procuratore di Firenze.

Quali sono le cause della morte di Davide Astori? Perché lo sfortunato capitano della Fiorentina è deceduto lo scorso 4 marzo in una camera d’albergo a Udine a poche ore dal match tra i friulani e la sua Viola? A causare la morte dell’indimenticato numero 13 della squadra toscana, sarebbe stata una malattia invisibile, definita un “killer silenzioso”, difficile da diagnosticare da parte dei medici. E’ quello che emerge dall’ultima consulenza sul decesso di Davide Astori.

Come è morto Davide Astori, le cause del decesso

La causa del decesso del capitano della Fiorentina è stata una fibrillazione ventricolare da cardiomiopatia aritmogena, la stessa che ha provocato la morte di Morosini, Puerta e Darcy Robinson. Ma Davide Astori poteva essere salvato? E questo problema poteva essere diagnosticato? Per trovare risposta a queste domande il procuratore di Firenze Giuseppe Creazzo ha chiesto una consulenza al professor Domenico Corrado dell’Università di Padova.

Cosa ha svelato l’ultima consulenza sulla morte di Astori

Dalla consulenza, secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, emergono nuovi particolari sulla patologia costata la vita a Davide Astori. Si tratterebbe infatti di una malattia invisibile, molto difficile da diagnosticare dai medici nel corso dei controlli sportivi. A tal proposito proprio l’università di Padova, specializzata nella ricerca sulla patologia in questione ha studiato ben 800 casi di morte improvvisa di ragazzi e giovani al di sotto dei 35 anni. “Un centinaio sono atleti” a conferma del fatto che, chi è affetto dalla patologia in questione con l’attività sportiva rischia di vedere moltiplicato per 5 il rischio di morte.

L’indagine sulla morte di Astori resta aperta, ecco perché

La consulenza avrebbe evidenziato che dai referti sui controlli effettuati su Davide Astori, compreso l’ultimo prima della morte, non sarebbero emersi anomalie evidenti a livello cardiaco. Un aspetto che confermerebbe dunque l’aspetto di “malattia killer silenziosa” della patologia alla base del decesso dell’ex capitano della Fiorentina, capace di colpire un giovane su 5000 sotto i 35 anni di età. Una malattia che nel 20% dei casi non lascia tracce. L’indagine sulle cause della morte di Astori resta comunque aperta, non essendoci ancora certezze sulle responsabilità come confermato da Gazzetta.it.

Fonte: Marco Beltrami per Fanpage.it

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